• Segnaposto
    -20%
    45,00 36,00 Iva Inclusa

    ADDIO A TRAPANI

    45,00 36,00 Iva Inclusa
    Stampata assieme a: STELLE E STRISCE – PATRIA – PACE ARMATA – NAPOLI – MARCIA TRIONFALE AIDA
  • -20%
    53,00 42,40 Iva Inclusa

    ADESTE FIDELES

    53,00 42,40 Iva Inclusa

    FASCICOLO 106

  • -20%
    53,00 42,40 Iva Inclusa

    AGNUS DEI

    53,00 42,40 Iva Inclusa

    FASCICOLO 106

  • -20%
    53,00 42,40 Iva Inclusa

    ANDRO’ A VEDERLA UN DI

    53,00 42,40 Iva Inclusa

    FASCICOLO 104

  • -20%
    45,00 36,00 Iva Inclusa

    AQUILA

    45,00 36,00 Iva Inclusa
    Stampata assieme a: LA POSTA DI WASHINTON – LE CAMPANE DELLA LIBERTA’ – VECCHI CAMERATI – RIMINI
  • -20%
    53,00 42,40 Iva Inclusa

    AVE MARIA (facilitata)

    53,00 42,40 Iva Inclusa

    FASCICOLO 106

  • -20%
    56,00 44,80 Iva Inclusa

    CALABRISELLA

    56,00 44,80 Iva Inclusa
  • -20%
    100,00 80,00 Iva Inclusa

    CARMEN

    100,00 80,00 Iva Inclusa

    Carmen è un’opera lirica in quattro atti di Georges Bizet, su libretto di Henri Meilhac e Ludovic Halévy. Tratta dalla novella omonima di Prosper Mérimée (1845), ne apporta delle modifiche salienti tra cui l’introduzione dei personaggi di Escamillo e Micaela e il carattere di Don José, nel romanzo descritto come un bandito rozzo e brutale.
    Al libretto collaborò lo stesso Bizet che scrisse anche le parole della celebre “habanera”.
    La sua prima rappresentazione avvenne all’Opéra-Comique di Parigi il 3 marzo 1875. Inizialmente l’opera non ebbe grande successo così che Bizet, morto tre mesi dopo la prima rappresentazione, non poté vederne la fortuna.

  • -20%
    56,00 44,80 Iva Inclusa

    CIELITO LINDO

    56,00 44,80 Iva Inclusa
  • -20%
    53,00 42,40 Iva Inclusa

    EVVIVA MARIA (EVVIVA LA CROCE)

    53,00 42,40 Iva Inclusa

    FASCICOLO 104

  • -20%
    70,00 56,00 Iva Inclusa

    FANTASIA POPOLARE

    70,00 56,00 Iva Inclusa

    Fantasia di temi lirici tratti dalle opere: Lucia di Lammermoor, Aida, Trovatore, Rigoletto, Guglielmo tell, Vespri siciliani, Carmen, La forza del destino, La traviata, La miuta dei portici ecc. ecc. e Gran finale.

     

  • -20%
    56,00 44,80 Iva Inclusa

    GIRI DI VALZER

    56,00 44,80 Iva Inclusa
    Questa fantasia contiene i seguenti brani: Estudiantina – I pattinatori – Sopra le onde – Coppelia – Campane di Corneville – Carnevale di Venezia – Can Can.
  • Segnaposto
    -20%
    50,00 40,00 Iva Inclusa

    I GLADIATORI

    50,00 40,00 Iva Inclusa
    Stampata assieme a: MESE DI FESTE – LA MORENA – MARCIA DI RADETZKY
  • -20%
    100,00 80,00 Iva Inclusa

    IL BARBIERE DI SIVIGLIA

    100,00 80,00 Iva Inclusa

    Atto I
    Il conte di Almaviva è innamorato della bella Rosina, che abita nella casa del suo anziano tutore, don Bartolo, a sua volta segretamente intenzionato a sposarla. Il conte chiede a Figaro, barbiere nonché “factotum della città”, di aiutarlo a conquistare il cuore della ragazza, alla quale si è presentato sotto il falso nome di Lindoro.
    Figaro consiglia al conte di cambiare personalità e fingersi un giovane soldato, cui Rosina si dimostra presto interessata grazie anche ad una bella serenata cantata sotto le finestre della casa del dottore; il barbiere procura inoltre a Lindoro un foglio che ne attesta la temporanea residenza in casa di don Bartolo e tenta di allacciare i rapporti con Rosina.
    Don Basilio, il maestro di musica della ragazza, sa della presenza del conte di Almaviva in Siviglia e suggerisce a don Bartolo di calunniarlo per sminuirne la figura, giunge in casa sorprendendo Figaro e Rosina. La ragazza aveva già scritto un biglietto per Lindoro, ma Don Bartolo si accorge che manca un foglio dal taccuino e striglia Rosina.
    Secondo i piani, il conte di Almaviva irrompe nella casa di don Bartolo fingendosi un soldato ubriaco, ma crea una tale confusione che arrivano i gendarmi. Quando però il conte si fa riconoscere di nascosto dall’ufficiale, i soldati si ritirano in buon ordine, lasciando don Bartolo esterrefatto.

  • -20%
    80,00 64,00 Iva Inclusa

    IL PAESE DEI CAMPANELLI

    80,00 64,00 Iva Inclusa

    Il Paese dei Campanelli è un’operetta in tre atti scritta da Carlo Lombardo con la musica di Lombardo e Virgilio Ranzato.
    Fu composta nel 1923 ed andò in scena con successo il 23 novembre di quello stesso anno al Teatro Lirico di Milano diretta dal compositore con Lina Di Sambon, Dina Evarist, Piero Zacchetti, Riccardo Massucci e Carlo Rizzo.

    La storia è molto semplice e ruota intorno ad una vicenda di incroci multipli di coppie, peraltro trattata con leggerezza e bonaria ironia.
    Nella località – governata da un borgomastro e consiglieri comunali creduloni – le abitazioni hanno sopra la porta un campanello magico inattivo da sempre ma che per motivi misteriosi secondo una leggenda potrebbe suonare nel caso in cui all’interno della casa l’angelo del focolare cadesse nella tentazione di compiere un adulterio.
    Le cose si complicano quando al porto approda un nave di aitanti marinai, presto conquistati dalle signore del villaggio allietate dalla novità. I campanelli cominciano a fare il loro dovere, allertando la popolazione maschile che potrà a sua volta rifarsi quando, con un’altra nave, e in conseguenza di uno sciagurato equivoco, giungeranno in paese le mogli dei marinai le quali, prima di riprendersi i maritini, potranno ripagarli di egual moneta concedendosi una vacanza di distrazione con gli abitanti del luogo. Lo scampanellìo, a quel punto, sarà totale ma, come in ogni operetta che si rispetti, la quadratura del cerchio e il lieto fine – complice la languidezza della musica – sono dietro l’angolo, appena prima del calar del sipario.