• -20%
    80,00 64,00 Iva Inclusa

    ADRIANA LECOUVREUR

    80,00 64,00 Iva Inclusa

     

  • -10%
    80,00 72,00 Iva Inclusa

    ANDREA CHENIER

    80,00 72,00 Iva Inclusa

     

  • -10%
    45,00 40,50 Iva Inclusa

    CAVALLERIA RUSTICANA

    45,00 40,50 Iva Inclusa

    Cavalleria rusticana fu la prima opera composta da Mascagni ed è certamente la più nota fra le sedici composte dal compositore livornese (oltre a Cavalleria rusticana, solo Iris e L’amico Fritz sono rimaste nel repertorio stabile dei principali enti lirici). Il suo successo fu enorme già dalla prima volta in cui venne rappresentata al Teatro Costanzi di Roma, il 17 maggio 1890, e tale è rimasto fino a oggi.

    Nel 1888 l’editore milanese Edoardo Sonzogno annunciò un concorso aperto a tutti i giovani compositori italiani che non avevano ancora fatto rappresentare una loro opera. I partecipanti dovevano scrivere un’opera in un unico atto, e le tre migliori produzioni (selezionate da una giuria composta da cinque importanti musicisti e critici italiani) sarebbero state rappresentate a Roma a spese dello stesso Sonzogno.

    Mascagni, che all’epoca risiedeva a Cerignola, in provincia di Foggia, dove dirigeva la locale banda musicale, venne a conoscenza di questo concorso solo due mesi prima della chiusura delle iscrizioni e chiese al suo amico Giovanni Targioni-Tozzetti, poeta e professore di letteratura all’Accademia Navale di Livorno, di scrivere un libretto. Targioni-Tozzetti scelse Cavalleria rusticana, una novella popolare di Giovanni Verga come base per l’opera. Egli e il suo collega Guido Menasci lavoravano per corrispondenza con Mascagni, mandandogli i versi su delle cartoline. L’opera fu completata l’ultimo giorno valido per l’iscrizione al concorso. In tutto, furono esaminate settantatré opere e il 5 marzo 1890 la giuria selezionò le tre opere da rappresentare a Roma: Labilia di Nicola Spinelli, Rudello di Vincenzo Ferroni, e Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni.

  • -10%
    50,00 45,00 Iva Inclusa

    CAVALLERIA RUSTICANA

    50,00 45,00 Iva Inclusa

    Cavalleria rusticana fu la prima opera composta da Mascagni ed è certamente la più nota fra le sedici composte dal compositore livornese (oltre a Cavalleria rusticana, solo Iris e L’amico Fritz sono rimaste nel repertorio stabile dei principali enti lirici). Il suo successo fu enorme già dalla prima volta in cui venne rappresentata al Teatro Costanzi di Roma, il 17 maggio 1890, e tale è rimasto fino a oggi.

    Nel 1888 l’editore milanese Edoardo Sonzogno annunciò un concorso aperto a tutti i giovani compositori italiani che non avevano ancora fatto rappresentare una loro opera. I partecipanti dovevano scrivere un’opera in un unico atto, e le tre migliori produzioni (selezionate da una giuria composta da cinque importanti musicisti e critici italiani) sarebbero state rappresentate a Roma a spese dello stesso Sonzogno.

    Mascagni, che all’epoca risiedeva a Cerignola, in provincia di Foggia, dove dirigeva la locale banda musicale, venne a conoscenza di questo concorso solo due mesi prima della chiusura delle iscrizioni e chiese al suo amico Giovanni Targioni-Tozzetti, poeta e professore di letteratura all’Accademia Navale di Livorno, di scrivere un libretto. Targioni-Tozzetti scelse Cavalleria rusticana, una novella popolare di Giovanni Verga come base per l’opera. Egli e il suo collega Guido Menasci lavoravano per corrispondenza con Mascagni, mandandogli i versi su delle cartoline. L’opera fu completata l’ultimo giorno valido per l’iscrizione al concorso. In tutto, furono esaminate settantatré opere e il 5 marzo 1890 la giuria selezionò le tre opere da rappresentare a Roma: Labilia di Nicola Spinelli, Rudello di Vincenzo Ferroni, e Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni.

  • -10%
    80,00 72,00 Iva Inclusa

    CAVALLERIA RUSTICANA

    80,00 72,00 Iva Inclusa

     

  • -10%
    80,00 72,00 Iva Inclusa

    FEDORA

    80,00 72,00 Iva Inclusa

     

  • -10%
    45,00 40,50 Iva Inclusa

    GUGLIELMO RATCLIF

    45,00 40,50 Iva Inclusa

    Guglielmo Ratcliff è un’opera tragica in quattro atti composta da Pietro Mascagni su libretto di Andrea Maffei, tratto dal dramma tedesco Wilhelm Ratcliff (1822) di Heinrich Heine.

    La prima rappresentazione fu data il 16 febbraio 1895, al Teatro alla Scala di Milano, ed è stata poi replicata in diverse altre occasioni, tra cui il 5 ottobre 1933 negli studi dell’Eiar di Torino (con la direzione dell’orchestra dello stesso Mascagni e con il maestro Carlo Prato nel doppio ruolo di Robin e di John), fino alla recente, in forma di concerto, del 25 novembre 2003, data alla Alice Tully Hall di New York, diretta da Alfredo Silipigni. Comunque, l’opera non entrò mai nel repertorio, in parte a causa del ruolo del tenore, fra i più difficili mai scritti. È particolarmente noto l’intermezzo del terzo atto – comunemente noto come il sogno -, inserito nella colonna sonora nel film di Martin Scorsese Toro scatenato. Il dramma di Heine venne anche usato per trarre lavori di César Cui (1869) e di Volkmar Andreae (1914).

  • -10%
    50,00 45,00 Iva Inclusa

    L’AMICO FRITZ

    50,00 45,00 Iva Inclusa

     

  • -10%
    60,00 54,00 Iva Inclusa

    LE MASCHERE

    60,00 54,00 Iva Inclusa

    Le maschere opera in un prologo e tre atti di Pietro Mascagni su libretto di Luigi Illica.

    L’opera fu un omaggio di Mascagni all’opera buffa di Rossini ed alla tradizione della commedia dell’arte. Essa venne data simultaneamente in prima rappresentazione, in sei diverse città italiane, il 17 gennaio 1901: Teatro alla Scala (con Caruso nel ruolo di Florindo, Carelli in quello di Rosaura, sotto la direzione di Toscanini); al Teatro Carlo Felice di Genova; al Teatro Regio di Torino; al Teatro Costanzi di Roma; al Teatro La Fenice di Venezia ed al Teatro Filarmonico di Verona. Due giorni dopo, venne data al Teatro San Carlo di Napoli interpretata da Angelica Pandolfini.

    Ad eccezione della rappresentazione al Costanzi di Roma, diretta da Mascagni stesso, Le Maschere ricevettero un’accoglienza sottotono, con la rappresentazione di Genova sospesa a metà a causa delle manifestazioni rumorose del pubblico. L’opera fu eseguita sporadicamente in Italia per i successivi quattro anni e poi sprofondò nel buio. Quando Mascagni decise di rivedere l’impostazione dell’opera e la ripropose nel 1931, il successo fu leggermente migliore ma non durò a lungo.

  • -10%
    80,00 72,00 Iva Inclusa

    PAGLIACCI Fantasia

    80,00 72,00 Iva Inclusa

     

  • -10%
    70,00 63,00 Iva Inclusa

    PAGLIACCI Prologo

    70,00 63,00 Iva Inclusa

     

  • -10%
    45,00 40,50 Iva Inclusa

    SILVANO

    45,00 40,50 Iva Inclusa

    Silvano è un’opera lirica di Pietro Mascagni, su libretto di Giovanni Targioni-Tozzetti, ispirato ad un romanzo di Alphonse Karr. Fu rappresentato al Teatro alla Scala di Milano il 25 marzo 1895.

    L’opera, definita in partitura dramma marinaresco, costituisce il ritorno di Mascagni al genere dell’opera verista da lui stesso inaugurato con Cavalleria rusticana. Lo scarso successo fu imputato ora al libretto ora all’insufficiente impatto emozionale della musica. Mascagni stesso definì il Silvano «due atti di piccola roba».

    TRAMA:

    Silvano, pescatore diventato contrabbandiere per far fronte alla miseria, ritorna al suo paese dopo essere uscito di prigione. Scopre che la fidanzata Matilde ha frattanto ceduto all’amore di Renzo, pescatore dai modi violenti. Matilde è in procinto di lasciare Renzo, ma quando Silvano sorprende gli amanti assieme, uccide Renzo con un colpo di pistola.