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    SERENATA CAPRICCIO pezzo da Concerto per Tromba solista e Banda

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    Giovanni Pennacchio (Napoli, 1878 –  Messina, 1978)

    Serenata Capriccio Pezzo da concerto per Tromba e Banda (Adattamento all’organico moderno di Salvatore Farina)   Giovanni Pennacchio fu tra i maggiori compositori e direttori di banda italiani.

    Nel realizzare la versione per organico moderno di Serenata Capriccio, il mio intento non stato è quello di rivoluzionare la partitura originale, ma semplicemente di aggiornare le parti adeguandole alle esigenze di oggi. Per quanto riguarda le percussioni, l’organico rimane uguale.  Ho anche pensato di addolcire la sonorità di tutti gli strumenti evitando estensioni troppo acute, in particolare dei Clarinetti, aggiungendo una terza parte di Clarinetto soprano e riducendo le due parti di piccolo in mib e di Clarinetto contralto corrispettivamente in un’unica parte per ogni strumento e rendendole ad libitum.  Ho pensato di creare anche altre parti ad libitum per dare la possibilità a bande con organici più ridimensionati di poter eseguire ugualmente il brano.  Credo che l’adattamento in chiave moderna di partiture simili a questa possa contribuire a restituire alla musica italiana dell’8/900 l’apprezzamento e la diffusione che meritano: questa pagina di Giovanni Pennacchio lo dimostra a pieno titolo.

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    TILDA Atto II – scena estratto dall’Opera

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    Tilda è un’opera lirica in tre atti di Francesco Cilea su libretto di Angelo Zanardini (che si firmò con lo pseudonimo Arnaldo Graziani). Fu rappresentata per la prima volta il 7 aprile 1892 al Teatro Pagliano di Firenze.

    L’opera, che Cilea ebbe occasione di musicare grazie ai contatti con l’editore Sonzogno ottenuti dopo il buon successo del primo lavoro, Gina venne poi data ad Ancona e Venezia. Alcuni mesi dopo (il 24 settembre) venne rappresentata anche in Austria, al Teatro dell’Esposizione Musicale di Vienna e il 3 gennaio 1893 approdò al Teatro Dal Verme di Milano, dove riscosse successo di pubblico anche se parte della critica la giudicò al più «cosuccia non senza valore». Si tratta di un’opera di stampo verista in tre brevi atti, che il giovane Cilea musicò soprattutto per non perdere i contatti con l’editore, in vista di migliori opportunità per il futuro.

    Trama:

    Tilda cerca invano di conquistare l’amore di Gastone, che invece è innamorato di Agnese, giungendo persino a far rapire la rivale dal brigante Gasparre. Tilda viene infine uccisa da Gastone al quale ha fatto credere di avere ucciso Agnese.