• -20%
    70,00 56,00 Iva Inclusa

    A’ VUCCHIELLA per Voce e Banda

    70,00 56,00 Iva Inclusa

    Originale e simpatica l’origine e la nascita di questa canzone che e’ una delle piu’ note nel panorama della melodia partenopea. La stesura del testo fu una scommessa fra Gabriele D’Annunzio e Ferdinando Russo (quest’ultimo gia’ autore di note canzoni napoletane).
    A quei tempi, siamo nel 1892, i due poeti lavoravano a “Il Mattino” e Russo lancio’ una sfida al D’Annunzio: scrivere una canzone in dialetto napoletano. Il celebre poeta scrisse “‘A vucchella” che Russo conservo’ fino al 1904 quando la consegno’ a Francesco Paolo Tosti per farla musicare. La canzone fu pubblicata dalla Ricordi di Milano con la data di quando fu composta: il 1892. Il successo fu enorme.

  • -20%
    70,00 56,00 Iva Inclusa

    CARO MIO BEN per Voce e Banda

    70,00 56,00 Iva Inclusa
  • -20%
    70,00 56,00 Iva Inclusa

    I’ TE VURRIA VASA’! per Voce e Banda

    70,00 56,00 Iva Inclusa
  • -20%
    75,00 60,00 Iva Inclusa

    IL BACIO

    75,00 60,00 Iva Inclusa
  • -20%
    70,00 56,00 Iva Inclusa

    INNO A ROMA “INNO A DIANA” per Voce e Banda

    70,00 56,00 Iva Inclusa
  • -20%
    70,00 56,00 Iva Inclusa

    L’ULTIMA CANZONE per Voce e Banda

    70,00 56,00 Iva Inclusa
  • -20%
    70,00 56,00 Iva Inclusa

    LA SERENATA per Voce e Banda

    70,00 56,00 Iva Inclusa
  • -20%
    70,00 56,00 Iva Inclusa

    LES FILLES DE CADIX

    70,00 56,00 Iva Inclusa
  • -20%
    70,00 56,00 Iva Inclusa

    MARECHIARE per Voce e Banda

    70,00 56,00 Iva Inclusa
  • -20%
    70,00 56,00 Iva Inclusa

    MARIA WIEGENLIED per Voce e Banda

    70,00 56,00 Iva Inclusa
  • -20%
    70,00 56,00 Iva Inclusa

    MATTINATA per Voce e Banda

    70,00 56,00 Iva Inclusa
  • -20%
    70,00 56,00 Iva Inclusa

    SERENATA per Voce e Banda

    70,00 56,00 Iva Inclusa
  • -20%
    70,00 56,00 Iva Inclusa

    SUONA LA TROMBA per Voce e Banda

    70,00 56,00 Iva Inclusa

    Le trattative per il “Suona la tromba” avvengono in questa atmosfera di generale euforia patriottica.
    Mazzini s’era rivolto a Verdi (che si trovava a Parigi), da Milano, sul finire di Maggio, per la composizione di un “inno pattriottico” e ne aveva ricevuto risposta affermativa.
    S’era poi raccomandato a Goffredo Mameli come al poeta che, essendosi imposto con gli inni “Ai Bandiera” e “Ai Fratelli d’Italia”, veniva considerato il migliore interprete dei sentimenti nazionali. Così il 6 Giugno, Mazzini, che sapeva Mameli aggregato alla colonna mantovana facente parte del corpo di spedizione di Lamarmora, gli aveva indirizzato l’esplicito invito: ”Cogli il primo momento d’ispirazione, che non sia ricordo delle tue Grazie, ma ispirazione bellicosa, popolare; e mandami un inno che diventi la Marsigliese italiana; e della quale il popolo, per usare la frase di Verdi, scordi l’autore e il poeta.”
    Prontamente aveva accondisceso Mameli con un “Inno Militare”, che Mazzini, trovandolo “assai bello”, rispedì a Verdi per essere musicato.
    Il Maestro così rispose in data 18 Ottobre 1848 da Parigi:
    “Vi mando l’inno, e sebbene un po’ tardi, spero vi arriverà in tempo. Ho cercato d’essere più popolare e facile che mi sia stato possibile. Fatene l’uso che credete: abbruciatelo anche se non lo credete degno. Se poi gli date pubblicità, fate che il poeta cambi alcune parole nel principio della seconda e terza strofa, in cui sarà bene fare una frase di cinque sillabe che abbia un senso a sé come tutte le altre strofe.
    ‘Noi lo giuriamo…’ ‘Suona la tromba’, etc. etc., poi, ben s’intende, finire il verso con lo sdrucciolo. Nel quarto verso della seconda strofa bisognerà far levare l’interrogativo e fare che il senso finisca col verso.
    Io avrei potuto musicarli come stanno, ma allora la musica sarebbe diventata difficile, quindi meno popolare e non avremmo ottenuto lo scopo.
    Possa quest’inno, fra la musica del cannone, essere presto cantato nelle pianure lombarde. Ricevete un cordiale saluto di chi ha per voi tutta la venerazione.
    P.S. Se vi decidete stamparlo potete rivolgervi a Carlo Pozzi, Mendrisio, che è corrispondente di Ricordi.”