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    RENDING

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    ADAGIO per Oboe e Orchestra d’Archi

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    ADAGIO per Oboe e Orchestra d’Archi

  • ARMONIE VERTICALI per Pianoforte e Orchestra d’Archi

    Il Brano è stato commissionato nel 2010 dall’associazione culturale Cortina in Croda come sigla ufficiale di una serie di serate di cultura dedicate alla montagna e al rapporto che l’uomo ha con essa, sia dal punto di vista sportivo che culturale.
    Il pezzo scritto originariamente per pianoforte è stato rivisto aggiungendo l’orchestra d’archi. L’ introduzione e di seguito l’ intimo tema del violoncello sono il materiale dell’ intero pezzo.
    L’ascoltatore viene come portato in cima ad una vetta, e dopo una salita faticosa può finalmente godere e contemplare lo splendido e grandioso spettacolo offerto dalla natura.

  • BAROQUE CONCERTO per Orchestra

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    CONCERTINO per Pianoforte e piccola Orchestra

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    CONCERTINO per Pianoforte e piccola Orchestra

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    CONFERENCE per 2 Violoncelli e piccola Orchestra

  • CORAZZATA SICILIA marcia su temi dall’Opera “LA BOHEME” per Orchestra

  • DUETTO per 2 Flauti e Archi e B.C.

  • FANTASIA E FUGA in SOL minore Trascrizione per Orchestra

  • ICE STEEL AND HEART Inno della coppa del mondo di Cortina d’Ampezzo “AUDI sky world cup.” per Orchestra

    Inno commissionato dal comitato organizzatore della coppa del mondo di sci di Cortina d’Ampezzo (“Audi FIS ski world cup).

    Per affrontare il ghiaccio della pista Olympia delle Tofane, preparata per la gara di coppa del mondo di sci, c’è bisogno di 2 cose: l’acciaio, presente nelle lamine degli sci, affilate come rasoi, e nei muscoli di atleti e atlete che si cimentano in questa sfida, ma soprattutto di un cuore, un cuore che pulsa freneticamente sangue e adrenalina, un cuore che custodisce lo spirito dello sport, la passione, l’amore.
    Questo brano cerca di esprimere e celebrare questi temi con la musica: una grande fanfara per dare solennità all’evento, un tema centrale disteso ma carico, che porta attraverso alcune modulazioni insolite nuovamente alla fanfara iniziale, per dare ancora più spicco ad un grande evento sportivo internazionale come la coppa del mondo di sci alpino di Cortina d’Ampezzo.

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    IL MOMENTO PIU’ BELLO Opera Buffa in 1 Atto

    IL MOMENTO PIU’ BELLO
    Opera buffa in un atto
    Libretto di Gaetano Midulla

    Il momento più bello, titolo ripreso da un vecchio film italiano, è quello della nascita, quello del parto, il momento in cui una donna accede alla maternità come completamento della sua femminilità.
    L’opera, però, non è l’esaltazione dell’evento, al quale peraltro non si arriva. E’, al contrario, una demistificazione condotta attraverso i canali del paradosso e del cinismo che rifugge i canoni realistici. Attraverso una semplice, ordinaria visita dal ginecologo svela il complesso intrecciarsi delle relazioni amorose che non sempre sono trasparenti e monogamiche, anzi, spesso si rivelano essere delle situazioni intricate, confuse e ambigue che introducono al caos e dove non contano le psicologie dei personaggi ma piuttosto le loro azioni, il loro interagire frenetico che rompe le barriere del perbenismo e dell’ipocrisia, o, più semplicemente, possiamo apprezzarla come puro divertissement, una folata di brio che ci intratterrà piacevolmente per una manciata di minuti.

    Personaggi:
    Il marito – (tenore leggero)
    La moglie – (soprano leggero)
    Il medico – (baritono)
    L’infermiera – (mezzosoprano)
    Altre pazienti – (soprani e contralti)
    Altri mariti – (tenori e bassi)

    Orchestra:
    Flauto, Oboe, Fagotto, Clarinetto SIb, Corno, Trombone, Basso tuba, Pianoforte, Xilofono

  • IL TRILLO DEL DIAVOLO rielaborazione per Orchestra d’Archi

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    INNO ALLA CARITA’ per Soprano e Orchestra d’Archi

    Il testo di quest’opera sacra è tratto dal Vangelo di San Giovanni. La composizione consta di tre parti: un lento iniziale e uno finale includono un largo. Essa comincia con un tema che sarà sempre vivo nel corso di tutta l’opera stessa; tale motivo musicale si espone ed amplia il suo tessuto polifonico grazie alle entrate successive dei vari strumenti che introducono la parte cantata, in forma libera, e che in qualche punto richiama il tema conduttore. Un intermezzo strumentale conduce alla seconda parte, anch’essa in forma piuttosto libera ma che segue le linee generali della struttura tripartita, sostenuta da un’armonia molto sobria e da un meno complesso intreccio contrappuntistico. Una nuova formula ritmica affidata agli strumenti, e limitata a poche battute, dà vita alla terza parte: una semplice melodia dei primi violini viene trasferita al soprano, tra recitativi e parti propriamente recitate, fino alla riproposta di quest’ultimo tema, in fugato e poi imitato per diminuzione dall’ensemble d’archi, e ripreso subito dopo dal canto, ma in forma variata, per giungere così alla conclusione.